giovedì 26 dicembre 2013

Il laico Natale multiculurale etransnazionale di Google una casetta sulla neve senza nemmeno Santa Claus e l'albero

Chornovil, la mia notizia di Natale

Una giornalista ucraina filo- europea è stata selvaggiamente picchiata la notte scorsa. Lo ha reso noto il sito online della sua testata, l'Ukrainska Pravda. Tetiana Chornovil - questo il nome della cronista - che ha scritto articoli molto critici nei confronti del presidente Viktor Yanukovich e dei suoi più stretti alleati, stava guidando quando due uomini l'hanno costretta a fermarsi alla periferia di Kiev e l'hanno picchiata. «Ho cercato di scappare, mi hanno preso e ha iniziato a colpirmi sulla testa», ha riferito la giornalista che ha riportato lesioni al naso, una commozione cerebrale e traumi multipli. La sua foto che mostra le conseguenze dell'aggressione è stata pubblicata sul sito del giornale.

martedì 17 dicembre 2013

Facebook chiede soldi

Il sito napoletano che si è visto chiedere 10 mila euro per vedersi veicolare i "mi piace" da Facebook (sto semplificando), apre la strada a riflessioni sull'inversione del ruolo operato del colosso del social network. Ma forse anche sull'uso "parassitario" del mezzo da parte dei piccoli media. In sostanza sei i grandi network utilizzano in maniera vicaria i social network, da twitter a facebook, il contrario appare come una limitazioen arbitraria all'espressione dei piccoli editori, mentre in realtà si tratta soltanto dell'applicazione di leggi econometriche del mondo reale al business on line.

lunedì 16 dicembre 2013

La notizia spezzettino. Il film della giornata: un'altra tv sui siti web

La modalità tradizionale di fruizione della televisione stravolta sui siti dei quotidiani. Lo spezzettamento di un unico avvenimento (consente di aggiungere tanta pubblicità) e di vedere un unico evento in tante clip più facili da gestire dagli smartphone.

martedì 27 luglio 2010

gratis o a pagamento?

Se lo chiede Roberto D'Agostino sul suo sito
E decide per la prima soluzione...
Dal 1 febbraio 2011 l'archivio di Dagospia sarà totalmente a vostra disposizione, tecnicamente rinnovato, quindi rapido e invincibile come un sommergibile. Addio agli abbonamenti, grazie di cuore a chi ci ha sostenuto fino ad oggi sborsando 90 euro l'anno per sbirciare gli articoli del passato, ma vogliamo puntare all'implemento della pubblicità, grazie al maggior numero di pagine cliccate.
al contrario di...
Proprio in concomitanza con i maggiori portali informativi, da Corriere.it a Repubblica.it, che andranno prograssivamente, dal prossimo anno, tutti a pagamento, Dagospia preferisce puntare sul gratuito.
ed ecco perchè:
Come ben scrive Federico Mello "da quando Murdoch ha proposto la soluzione del pagamento, il numero di visitatori del Times è crollato dell'84% (rispetto a febbraio), e soltanto il 25,6% degli utenti che si collegano al Times ha deciso di pagare per leggere".

lunedì 10 maggio 2010

Il vertice di Berlusconi

Il vertice Ue sula crisi greco-europea fa registrare anche una novità sul piano della comunicazione istituzionale. I comunicati di palazzo Chigi di oggi si attardano a raccontare nei minimi particolari anche i restroscena. Non solo dunque l'ufficialità della decisione finale, ma anche la vera "epopea" che ha caratterizzato la notte febbrile del presidente tra telefonate e bozze di piano con al centro l'italia e il suo premier.

Eccone qualche stralcio (inutile dire che la soluzione di questa notte non è definitiva, porta denaro ai mercati ma - come dice il vice presidente dell'europarlamento Pittella - è manchevole in tema di "istituzione del Fondo monetario europeo, vigilanza europea sui mercati finanziari, poteri di governo economico all'Eurogruppo, lancio degli Eurobond, riforma immediata delle agenzie di rating e creazione di un'agenzia di rating europea".



Ecco la notte di Berlusconi a Bruxelles secondo palazzo Chigi







«Nel corso della frenetica giornata di ieri a Bruxelles -

si legge nel comunicato - il Presidente del Consiglio si era mantenuto in stretto contatto con i suoi principali omologhi europei, con il Presidente Barroso, con il Commissario Tajani e con il Ministro delle Finanze Tremonti. A complicare ulteriormente lo scenario stava contribuendo purtroppo l'improvvisa indisposizione del ministro delle Finanze tedesco».

«La lotta contro il tempo per arrivare ad un risultato utile prima dell'apertura dei mercati asiatici - prosegue la nota - si faceva, quindi, sempre più serrata. In questo contesto si moltiplicavano i contatti tra le cancellerie e i relativi sherpa, impegnati a trovare una soluzione che potesse soddisfare le rispettive esigenze.

A questo punto - continua il comunicato di palazzo Chigi - è arrivata la telefonata del Presidente del Consiglio al Cancelliere Merkel e successivamente si è materializzata sul tavolo del negoziato una nuova bozza di compromesso, poi tradotta nell'accordo finale. Bozza che ricalcava i concetti e le linee proposti

dall'Italia prima del vertice dell'Eurogruppo di venerdì scorso, e successivamente condivisi con i principali partners europei. Subito dopo il contatto tra i due leaders, il Ministro Tremonti a Bruxelles su mandato del Presidente Berlusconi, ed in stretta collaborazione con l'omologo francese, ha condotto la parte finale delle trattative. I primi test arrivati questa mattina dai mercati asiatici ed europei

dimostrano che l'euro è in ripresa e che il piano di salvataggio è stato ben accolto dagli operatori.

Spagna e Portogallo hanno annunciato, come era stato loro richiesto, le addizionali misure anti-crisi. Anche su questo aspetto - sottolinea il comunicato - il Presidente Berlusconi ha giocato un ruolo determinante nei suoi contatti con i Primi Ministri Zapatero e Socrates, sin dal vertice dell'Eurogruppo di venerdì scorso a Bruxelles».

giovedì 6 maggio 2010

Sallusti vs D'Alema

"Se Berlusconi avesse dette quelle cose a un giornalista di sinistra, ci sarebbe la categoria in sciopero", dce Salustio dpo il abttibecco con D'Alema.
Sono sicuro che il condirettore del Giornale ha provocato D'Alema avvicinando la vicenda affittopoli a quella di Scajola impropriamente: una cosa è l'equo canone altro 900 mila euro per la casa del ministro...
Se uno cerca lo scontro ne paga le conseguenze; assurdo che poi si chieda dov'è l'ordine dei giornalisti uno che ne vorrebbe l'abolizione e che dirige un giornale che non vaderisce agli scioperi della categoria.
Infine mi chiedo se non rispondere ai giornalisti come ha fatto Scajola sia meno grave di rispondere ad una povocazione più che ad una domanda come ha fatto D'Alema. (Ma guarda un po' se mi tocca difendere D'Alema che coi giornalisti ha avuto le uscite più odiose che si ricordino...).

domenica 18 aprile 2010

Precari

I giornalisti precari della Campania si organizzano, saranno in rappresentanza anche al festival del giornalismo di Perugia
Per entrare in contatto:

giornalisti-precari-campania@googlegroups.com

venerdì 16 aprile 2010

Palazzo Grazioli live

I venticinque lettori del mio blog sanno quanto mi appassioni la web tv che considero una Tv "aumentata", quindi stasera segnalo la diretta web sul Corriere in occasione del vertice del pdl a palazzo Grazioli. La ritengo interessante innanzitutto perchè è senza commenti, come certi servizi di Euronews, tutta "effetti", con le dichiarazioni raccolte al volo della web cam. Diversa questa diretta dalla tv all news che coprono lo stesso avvenimento (solo a tratti) e dalla scelta de la Repubblica di uno speciale da studio. Il mezzo è agile ma si muove un po' goffamente (il collega non credo che possa manovrare la camera e fare domande) e serve sostanzialmente agli addetti ai lavori, tuttavia fa un grande effetto di "urgenza", di "tensione", costruisce un clima di aspettativa che drammatizza il pomeriggio (la diretta è in onda dalle 15).

Non male anche i comenti colti al volo dai colleghi che stazionano davanti a palazzo Grazioli....
Mi piace la scritta in sovrimpressione "in questo momento"
In diretta anche le operazioni di filtraggio all'ingresso
In diretta in questo momento anche la conferenza stampa

I contadini di Lyddington

Per scrivere e spedire questa nota mi sono sentito come un contadino della contea di Rutland,vicino Birminmgham. O almeno come doveva sentirsi quel contadino fino a ieri. Infatti nella sua contea, in particolare nel paesino di 200 abitanti di Lyddington, dall'altro giorno hanno una broadband a 17,43 megabyte, mentre io ho dovuto ricorre ad una chiavetta e trovare una posizione adeguata a cogliere una zona coperta per potermi collegare, come accade a Pantelleria con i cellulari. Quel contadino con altri 199 colleghi si è pagato con 25 mila sterline il servizio. I contadini che vivono a 70miglia da Birmingham si sono autofinanziati la broadband. Insommma siamo in una fase nuova, come dice Massimo Sideri sul Corriere della Sera di ieri, C'è esigenza di connettività anche in aree marginali (anzi sopratutto in quelle aree) e ci sono investimenti scadenti non solo in Italia in connettività. Si fanno affari con ciò che passa sulle reti e non con le infrastrutture e la connessione (dallo scavo, alla posa dei cavi diventa non un problema di Google ma delle società municipalizzate). Tutto ciò mi ricorda il tema dell'acqua pubblica e le guerre sugli oleodotti...

martedì 13 aprile 2010

Pulitzer a un sito internet

Per la prima volta il premio Pulitzer per il giornalismo investigativo è stato assegnato a una testata online senza scopo di lucro, ProPublica.Roba tosta, sull'Uragano Katrina,con una formula sostanzalmente sconosciuta all'Italia:un sito investigativo che essendo finanziato da donazioni, non ha bisogno di far soldi e rimane indipendente.

venerdì 9 aprile 2010

Minacce a Rega

Nei giorni scorsi una busta contenente due proiettili e una
lettera con minacce di morte è stata depositata da persone non identificate,
a Potenza, sullo zerbino davanti alla porta della casa del giornalista di
Televideo Rai Nello Rega, autore del libro «Diversi e divisi», sulla
convivenza fra cristiani e islamici.
Da tempo Rega è minacciato e ha ricevuto quasi dieci proiettili, in varie
buste: il 27 novembre scorso una testa di agnello fu lasciata nella sua
automobile, in sosta vicino alla sua casa di Potenza: «Sono sempre più
disperato - ha detto il giornalista all'ANSA - e sempre più solo e
abbandonato. Sono in viaggio per presentare il mio libro da solo,
terrorizzato, e nessuno fa nulla per aiutarmi».

Elogio della notizia

Un pezzo sulla cravatta di Tosi all'incontro con Napolitano, uno di Ermanno Olmi sui contadini dell'antica Roma, un terzo sulla tenuta con cavalli sequestrata ai Casalesi e un altro ancora che parla del battesimo ai bimbi "vittime" della Ru 486 e un altro ancora sull'acqua che torna ai cittadini di Aprilia dopo la battaglia antiprivatizzazione. In pochi minuti di osservazione dei principali quotidiani italiani si scoprono piccole e grandi notizie, dettagli di cronaca e squarci sulla nostra cultura che credo nessuna navigazione in internet - nello stesso lasso di tempo e con la stessa facilità - potrà mai consentire.Insomma mi pare che i siti dei giornali si siano appiattiti sulle agenzie e i giornali di carta continuino ad offrire letture trasversali, iustapposte, a volte confuse, ma vivaci e con tante sfaccettature da rendere ancora plausibile il gesto dello sfogliare (e dello scrivere).
Non sono nostalgico, parlo dei contenuti: i giornali fanno contenuti, comunque e in ogni caso. C'è gente che ci lavora, mentre nei siti non ce n'è. Mi pare che la differenza la fa ancora il giornalista.

p.s. i giornali citati sono Corriere, Repubblica, Mattino, Manifesto

Giornalisti coraggiosi: Ostellino

Ma guarda tu se uno come Ostellino, che ho sempre visto come un grande studioso, osservatore di fenomeni, analista politico finissimo, si doveva mostrare all'improviso come un pasdaran o un ultrà. Sarà che discuteva della Juventus e delle nuove intercettazioni (si tratta di una società che in tribunale briga per far condannare i manager, smentita quando il giudice manda prosciolti Moggi e Giraudo), ma la verve di questo grande giornalista merita rispetto a confronto della codardia di tanti reporter di oggi. Ostellino ieri sera s'arrabbiava per la leggerezza con cui quattro anni fa si affrontò la vicenda Calciopoli nelle redazioni dei giornali, e sopratutto la lettera al Corsera in cui John Elkann parlava, tre giorni fa, di questione morale commentando i fatti della sua società di calcio. Ostellino si indignava a Radio 24 dicendo del capo della Fiat e delle sue considerazioni: "A fessa mmano e criature!!!". Coraggioso solo per una frasetta in vernacolo napoletano che è poco più che una battuta? Ebbene sì, anche per fare una battuta su Elkann in questo Paese, se non sei Grillo, devi aver fegato.

giovedì 8 aprile 2010

Vasco e i libri

Cinquantamila euro l'anno, è l'investimento nella free press di Vasco Rossi. La rock star crede alla rivista Satisfiction di Giampaolo Serino che viene distribuita gratuitamente in 60 mila copie nelle librerie italiane. Una rivista di nicchia che si occupa solo di libri: Vasco che è un lettore seriale ci ha creduto...

mercoledì 7 aprile 2010

E i giornali per posta?

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 75 del 31 marzo 2010 è stato pubblicato il
decreto che sospende sino a fine anno (salvo il ripristino in caso di
"sopravvenuto accertamento di disponibilità finanziarie") le agevolazioni
sulle tariffe postali sostenute nel settore editoriale.
In epoca di web tv e di giornali su ipad non paia una bizzarria la difesa dei giornali che si spediscono via posta tradizionale. Sono tanti, piccoli, di nicchia. Conosco editori che sono nei guai e si tratta di voci di associazioni professionali, religiose, di volontariato e del settore economico. Il loro lettorato "vuole" (come qualsiasi lettore abbonato ad una rivista di arredamento o di moda) la propria copia nella cassetta postale. E lo specifico di certe riviste è proprio la spedizione per posta: un rito? No, è il loro dna.
E' un problema anche dei grandi gruppi che avranno così un altro motivo per lamentarsi, ma i piccoli sono quelli che soffriranno davvero...

venerdì 19 marzo 2010

Tv e Authority

Franco Debenedetti fa la storia della Tv e dell'Autorità di controllo in Italia, oggi sul Corsera (http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefnazionale/View.aspx?ID=2010031915247772-1). Ecco il passaggio centrale: "i progressisti non resistettero alla tentazione di approfittare dell'occasione per chiudere la partita con Berlusconi, o almeno di presidiare il campo con robusti paletti. Senza ascoltare chi chiedeva di isolare e risolvere con mezzi politici una questione tutta politica, pensarono di fame una questione regolamentare, così inquinando l'una e non risolvendo l'altra. Vollero che l'Autorità delle telecomunicazioni avesse competenza anche sulle tv. Così la legge restò monca, e si creò un caso unico nella storia delle autorità di regolazione: mentre esse vengono progettate per evitare di essere catturate dal regolato, questa è stata da alcuni voluta apposta per catturarlo. Metaforicamente, s'intende".

giovedì 18 marzo 2010

Safran Foer, se niente importa

Jonathan Safran Foer, quello di "Ogni cosa è illuminata" e di "Molto forte, incredibilmente" - ci aveva abituato a romanzi-inchiesta o inchieste-romanzo. A partire da storie che sono patrimonio del nostro mondo (dal nazismo all'11 settembre), ne ha ricavato vividi ritratti di uomini e culture.
Oggi con "Se niente importa", ripropone la formula di una inchiesta giornalistica che è narrata in forma-romanzo dopo incursioni che gli hanno consentito di raccogliere abbondante documentazione sul mondo della produzione della carne (dall'allevamento, alla macellazione, alla vendita del prodootto). I danni alla salute e all'ambiente sono inenarrabili e la fluidità del racconto - che parte come sempre dal dato biografico - rende riconoscibili tic & tabù di cui ognuno ha esperienza: la dalsa convinzione che carne faccia bene, il retaggio dell'iperalimentazione degli anni del boom, il disinteresse per il "cosa" c'è dentro ai cibi industriali. Ho creduto fino a giovinezza inoltrata che i cibi prodotti in fabbrica fossero migliori di quelli fatti in casa. Per capire che siamo agli antipodi, solo adesso. Le bruciature dei biscotti, i microdepositi di metalli ceduti dai forni, le manipolazioni, per non dire del geneticamente modificato, sono stati parte della nostra dieta di figli del boom economico dagli anni Sessanta in poi.
Safran Foer mi ricorda molto Saviano, ma anche gli scrittori-narratori-viaggiatori come Terzani o Kapuscinski (nonostante le biografie che di quest'ultimo vogliono demolire il mito). E mi pare una delle lezioni più interessanti di letteratura o di docufiction, o di giornalismo tout court dei nostri anni.

venerdì 12 marzo 2010

Masturzo, Napoli 1980

Con il collettivo fotografico Kairos di Napoli, Pietro Masturzo mi pare uno dei più interessanti connubi tra impresa e qualità in campo fotogiornalistico. Che il tutto nasca a Napoli è un orgoglio per tutti noi. A Pietro - che è 1° premio del World press photo -, i miei auguri (andatevi a vedere le sue foto).

Rai Napoli, che rabbia per quei giudizi politici

Incredibile come la politica sia capace di distorcere il senso del nostro lavoro. Come è possibile aggredire i colleghi del Tg Campania collegando capziosamente due trasmissioni completamente diverse come una tribuna elettorale e un notiziario? La spiegazione sta nelle parole di Zavoli che ha detto che alla Rai manca solo il filo spinato, per descrivere la situazione di controllo spropositato e illogico che i partti intendono mettere sul lavoro dei giornalisti.
Credo che il clima che si respira in quell'azienda - emerge dalla lettura delle intercettazioni di oggi Berlusconi-Minzolini - la dica lunga sui livelli di democrazia e libertà di questo Paese. Non ci sono reati da perseguire, si dice, se la situazione si legge con il codice penale alla mano. Ma se è il codice morale contasse qualche volta, i reati contro l'intelligenza dei telespettatori e contro la professione giornalistica sono all'ordine del giorno.